Il Programma Erasmus+, approvato con il Regolamento Ue n°1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, incentiva, per il periodo 2014-2020, azioni di mobilità transnazionale finalizzate allo studio, alla formazione, a esperienze di lavoro e di volontariato. Delle molteplici azioni previste dal Programma, due in particolare sono finalizzate a supportare la realizzazione di esperienze di mobilità per tirocini all’estero:

  • Mobilità per tirocini per gli allievi dell’istruzione e formazione professionale (VET)
  • Mobilità a fini di traineeship per studenti universitari.

Erasmus+ non prevede l’erogazione diretta di sovvenzioni ai singoli partecipanti, ma raggiunge gli individui attraverso le organizzazioni, le università e le scuole che sono titolate a presentare proposte e a candidarsi per ottenere un finanziamento. Il singolo partecipante interessato ad usufruire delle opportunità offerte dal Programma deve quindi rivolgersi alle strutture beneficiarie di una sovvenzione Erasmus+.

Per tutti i destinatari di ambedue le tipologie di tirocini appena descritte, che abbiano una durata pari o superiore a 19 giorni, la Commissione europea mette a disposizione corsi di lingua online (OLS – Online Linguistic Support) per supportare lo sviluppo delle competenze linguistiche di coloro che partecipano ad iniziative di mobilità. I corsi sono disponibili ad oggi in 24 lingue; nell’eventualità che si renda necessaria una formazione in una lingua diversa, gli enti d’invio possono far richiesta di un finanziamento per la realizzazione di corsi di lingua ad hoc.  La piattaforma prevede una prima valutazione della competenza linguistica dello studente tramite un test d’ingresso ed una anche al termine del periodo di mobilità, consentendo di verificare gli effettivi risultati ottenuti.


Mobilità per allievi dell'Istruzione e Formazione Professionale (VET)

Le mobilità VET sono destinate ad apprendisti, studenti di istituti tecnici e professionali, allievi dei centri di formazione professionale, neo diplomati e neo qualificati entro e non oltre un anno dall’acquisizione del titolo. Per ottenere una borsa di mobilità è necessario che la scuola o il centro di formazione di appartenenza abbia attivato un progetto Erasmus+ di mobilità VET. Non è possibile presentare direttamente la propria candidatura tramite l’Inapp, l’Agenzia nazionale di competenza.

La mobilità per questi partecipanti consiste in un periodo di formazione e/o in un’esperienza lavorativa svolta presso un’impresa o un istituto di formazione di un altro Paese partecipante al Programma, che preveda modalità di apprendimento in contesti lavorativi (work based learning). Il tirocinio formativo si configura per i partecipanti come parte integrante del percorso di formazione professionale.

La durata della mobilità all’estero va da un minimo di 2 settimane fino a un massimo di 12 mesi, escluso il tempo del viaggio. Nel corso degli studi è possibile ripetere l’esperienza di mobilità Erasmus+, nel rispetto della durata complessiva di 12 mesi.

Al fine di garantirne la buona riuscita, ciascun tirocinio deve essere pienamente coerente ed integrato al percorso formativo seguito dal partecipante. Tutte le parti coinvolte (organizzazione d’invio, ente di accoglienza e partecipante) sottoscrivono un Accordo di apprendimento che comprende la Dichiarazione di Qualità (Learning Agreement – Quality Commitment) della mobility experience. Al termine dell’esperienza, l’ente ospitante e quello d’invio sono tenuti a rilasciare allo studente un Certificato attestante la durata della mobilità, le attività svolte, i risultati conseguiti in termini di conoscenze, competenze, abilità nonché un giudizio finale sulla mobilità intrapresa.

Il partecipante può ricevere un contributo comunitario ad hoc, oppure beneficiare solamente dello status Erasmus+ (senza borsa); la sovvenzione si configura come un contributo per i costi di viaggio e di soggiorno per l’intera durata del tirocinio all’estero ed è calcolato sulla base di importi forfettari modulati tenendo conto del costo della vita del Paese di destinazione (si va dai 1.800 ai 1.300 €). Nel 2016 oltre 8.000 giovani italiani hanno ottenuto questo tipo di borsa.

Mobilità per studenti universitari

Lo studente universitario di 1°, 2° e 3° ciclo, iscritto presso un Istituto di istruzione superiore (Università, AFAM, SSML, ISIA, ITS ) può, grazie al Programma Ersamus+, svolgere un tirocinio in un’azienda o in un’organizzazione all’estero. È possibile realizzare un’esperienza di traineeship fin dal primo anno di studi ed anche i neolaureati e i neodiplomati AFAM, SSML, ISIA e ITS possono fare domanda di mobilità, purché rispondano al bando del proprio Istituto di istruzione superiore e risultino selezionati prima di ottenere il diploma.

Gli studenti interessati non possono presentare domanda direttamente all’Indire, l’Agenzia nazionale di competenza, ma devono candidarsi presso gli Istituti di appartenenza che autonomamente gestiscono i bandi di mobilità per i tirocini. Lo studente deve essere iscritto presso un Istituto di istruzione superiore, titolare di ECHE (Erasmus Charter for Higher Education) e deve partecipare al relativo Bando pubblicato annualmente dalla propria struttura formativa. Per garantirne la qualità, la mobilità dovrà essere compatibile con il percorso accademico dello studente e con le sue personali aspirazioni. L’elenco completo dei Paesi in cui è possibile svolgere un tirocinio è disponibile nella Guida al Programma.

I tirocini all’estero possono avere una durata compresa tra un minimo di 2 e un massimo di 12 mesi, anche se di norma la loro durata non supera i 6 mesi.

Gli studenti iscritti presso un Istituto di istruzione superiore e/o i neo-laureati che non sappiano dove svolgere un traineeship all’estero possono registrarsi alla piattaforma erasmusintern.org promossa dall’Erasmus Student Network e creare un proprio profilo per cercare l’impresa/organizzazione che meglio risponda ai propri obiettivi.

Prima della partenza è necessario stipulare un Accordo finanziario e redigere un Piano di studio (Learning Agreement for Traineeship – Before the Mobility) che stabilisca il programma di formazione; tale documento viene approvato e sottoscritto dallo studente, dall’Istituto di appartenenza e dall’impresa ospitante (v. anche la Carta dello studente Erasmus+). Al termine della mobilità l’impresa ospitante deve rilasciare allo studente un Certificato attestante la durata della mobilità, le attività svolte, nonché i risultati conseguiti (Learning Agreement for Traineeship – After the Mobility) in termini di conoscenze, competenze, abilità acquisite, mentre l’Istituto di appartenenza deve dare pieno riconoscimento all’attività svolta e certificata, possibilmente integrandola all’interno del programma di studio dello studente e inserendola nel Diploma Supplement.

Lo studente Erasmus+ può ricevere un contributo comunitario ad hoc oppure beneficiare solamente dello status Erasmus (senza borsa); la sovvenzione si configura come un contributo per i costi di viaggio e di soggiorno per l’intera durata del tirocinio all’estero ed è calcolato sulla base di importi forfettari  modulati tenendo conto del costo della vita del Paese di destinazione (si va dai 480 ai 430 €). Nel 2016 sono partiti dall'Italia più di 5.000 tirocinanti universitari.