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Prima di iniziare a cercare il tuo stage, è opportuno che tu faccia una stima di massima del budget di cui disponi. Una permanenza di alcuni mesi in un altro Paese può comportare un esborso significativo, soprattutto se lo stage non è retribuito. Sotto questo profilo la situazione varia da Paese a Paese. In linea generale gli stage curriculari sono a titolo gratuito ed è a discrezione dell’azienda decidere se corrispondere allo stagista un rimborso spese o dei benefit; fa eccezione la Francia, dove il tirocinio può essere soltanto curriculare e, se dura più di due mesi, prevede una gratification di almeno 3,75 euro l’ora (circa 570 euro al mese per uno stage a tempo pieno). Gli stage extracurriculari, invece, spesso prevedono una retribuzione o quanto meno dei benefit. In alcuni casi la retribuzione non può essere inferiore al salario minimo nazionale. Nel Regno Unito, ad esempio, se il tirocinante (intern) è classificato come worker (e non come volunteer), ha diritto a ricevere una retribuzione non inferiore al National Miminum Wage (il salario minimo nazionale). Tuttavia in alcuni Paesi la normativa non prevede alcun obbligo di retribuzione neppure per i tirocini extracurriculari. Un caso a parte sono gli stage nell’ambito di specifici bandi europei, ad esempio nelle istituzioni o agenzie dell’Ue, che spesso prevedono compensi molto interessanti per gli stagisti. Ad ogni modo, anche nel caso di un tirocinio retribuito, non è detto che la somma prevista sia sufficiente a coprire tutte le spese da affrontare (viaggio, vitto, alloggio, trasporti, tempo libero).   

 

Una valutazione del budget a tua disposizione inciderà quindi sui criteri della tua ricerca: se disponi di un budget molto alto, potrai candidarti anche per stage non pagati in Paesi in cui il costo della vita è più alto che in Italia; se hai un budget limitato, cercherai un tirocinio retribuito o in Paesi in cui il costo della vita non è molto alto e sceglierai un alloggio economico, ad esempio un ostello della gioventù o una stanza in uno studentato. In alcuni casi, anche se lo stage non è retribuito, l’impegno economico può essere meno oneroso del previsto. Può capitare, ad esempio, che le spese di viaggio vengano sostenute dall’azienda ospitante oppure che l’azienda metta a disposizione un alloggio o un servizio mensa gratuiti o a prezzi ridotti; talvolta si può usufruire di abbonamenti ai trasporti a tariffe agevolate (in molti Paesi gli studenti usufruiscono di questo tipo di agevolazione).

 

Tieni presente che il valore reale del tuo budget dipende dal Paese di destinazione. Ad esempio, se fai uno stage retribuito in Ungheria e percepisci 500 euro mensili, non è pressoché necessaria alcuna integrazione di tasca tua, considerando che in questo Paese il salario minimo è ad oggi di 464 euro mensili. Se invece fai uno stage in Lussemburgo, dove il salario minimo è di 2.071 euro al mese, probabilmente 500 euro non basteranno neppure per l’alloggio.  

 

In effetti ci sono forti differenze da Paese a Paese in termini di salario minimo e costo della vita. Sicuramente i Paesi più economici sono quelli dell’Europa dell’est (Romania, Ungheria, Slovacchia, Polonia ecc.), nei quali il salario minimo oscilla tra i 400 e i 600 euro al mese. Addirittura in Bulgaria è di appena 286 euro al mese. In cinque Paesi dell’Europa del sud (Portogallo, Grecia, Malta, Slovenia e Spagna), il salario minimo va da 500 a poco più di 1.000 euro al mese. Sono invece i  Paesi della zona occidentale e settentrionale dell’Europa (Regno Unito, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Irlanda e  Lussemburgo) a registrare i salari minimi più elevati, con valori che vanno dai 1.453 euro del Regno Unito fino ai 2.071 euro del Lussemburgo.

 

Prima di iniziare la ricerca, verifica il costo della vita e il salario minimo nella Scheda del Paese in cui vorresti fare lo stage.