Trovare uno stage in Europa non è cosi semplice. Certo, le offerte di tirocinio sono tante (consultabili anche attraverso stage4eu o altri canali), ma i candidati sono sempre tantissimi, provenienti da ogni Paese, e un’esperienza di questo tipo fa gola a molti. È per questo che devi cercare di costruire al meglio la tua candidatura e di renderti interessante agli occhi dell’azienda, o dell’ente, a cui intendi proporti.

Un modo per dare risalto ai tuoi interessi e ai tuoi obiettivi, o comunque per cercare di ottenere uno stage (se non si è riusciti attraverso Erasmus+ o rispondendo ad un annuncio) può essere quello di candidarsi spontaneamente per un’esperienza di stage, la cosiddetta autocandidatura o candidatura libera. In questo caso, ovviamente, devi avere le idee molto chiare: non solo perché devi cercare di fare breccia nel cuore dell’azienda (come nel caso della risposta ad un’offerta), ma perché li devi incuriosire e convincerli a proporti un internship.

L’autocandidatura consiste proprio nell’auto-proporti, inviando ad una o più aziende selezionate la tua “offerta”.

Nella ricerca autonoma un buon punto di partenza è individuare e contattare l’azienda o il gruppo di aziende appartenenti ad un determinato settore economico nel quale ti piacerebbe svolgere un tirocinio.

Oppure potresti scrivere ad aziende che ti interessano e di cui hai visto annunci di stage, magari scaduti o che cercavano  posizioni diverse dal tuo settore: tentar non nuoce, sono sicuramente aziende che utilizzano il tirocinio e sanno di che cosa parli!

Insomma, seleziona con accuratezza le aziende che vorresti contattare in un Paese del quale conosci la lingua ad un buon livello, personalizza il più possibile la tua candidatura e fai apparire con evidenza il tuo interesse non generico (“voglio fare uno stage purchessia”), ma specifico (“voglio fare uno stage proprio con voi!”). Il tuo CV, la tua lettera di presentazione, la tua stessa persona li devono interessare e convincere che sarebbe utile, per l’azienda, una tua collaborazione con loro.

Se decidi di candidarti autonomamente dovrai inviare all’azienda il tuo Curriculum Vitae accompagnato da una ineccepibile lettera di presentazione che enfatizzi, in primo luogo, le tue motivazioni. In questo caso i diplomi e gli attestati conseguiti, nonché le eventuali lettere di referenze tradotte, li dovrai presentare in un secondo momento, solo se richiesti. Ricorda: non stai rispondendo ad un annuncio, quindi è inutile inondare l’azienda di documentazione, attestati o referenze: una lettera di presentazione ben redatta può andare dritto allo scopo, suscitando la curiosità e l’interesse del selezionatore. Nella lettera, in caso di candidatura spontanea, alla voce “oggetto” puoi scrivere semplicemente “Autocandidatura per stage”, magari specificando l’area o la posizione per cui ti vorresti candidare (ad es. “Autocandidatura per stage nell’area marketing” oppure “Autocandidatura per stage come addetto al front office”, ecc.). All’interno della sezione Careers delle grandi aziende è spesso prevista la possibilità di inserire la propria autocandidatura.

Va da sé che anche nel caso della candidatura spontanea (come del resto per la risposta ad un’offerta di stage) è sicuramente consigliabile raccogliere il maggior numero di informazioni possibili sulle aziende che ti interessano prima di inviare qualsiasi tipo di proposta. Quali sono le loro sedi? Qual è la lingua di comunicazione in questa multinazionale? Come è strutturata? Utilizzano tirocinanti nell’ambito di mio interesse? Solo dopo esserti ben informato potrai realizzare un CV realmente “mirato” a quell’azienda e mandare una lettera di presentazione il più possibile “adattata” alla tipologia o al settore dell’azienda scelta. Essendo un’autocandidatura, quindi una tua proposta, l’ideale è contattare un’azienda collegata al tuo stesso ambito di studi: è evidente che una buona corrispondenza fra il settore aziendale e gli studi fatti o in corso, è il primo elemento da tenere bene in mente. Laddove i tuoi studi non ti supportino in questo, dovrai cercare di “personalizzare” il più possibile la presentazione e motivare adeguatamente le scelte. L’azienda non deve pensare che stai inviando un’autocandidatura standard ad una lista di aziende scaricate da internet!

Infine, con una semplice mail o con una telefonata chiedi il nominativo e la mail del referente delle Risorse umane che si occupa del settore tirocini a cui inviare il Curriculum. Facendo così è più facile che la tua autocandidatura arrivi nelle mani giuste e, qualora tu non ricevessi alcun tipo di riscontro, potrai ricontattarli successivamente, almeno per sapere se la tua candidatura è stata ricevuta. Dimostrerai ancora una volta il tuo interesse per quell’azienda ed il tuo spirito d’iniziativa.