Nel Regno Unito il termine internship indica un periodo d’inserimento aziendale da svolgersi nel periodo delle vacanze estive durante l’università. È spesso retribuito in alcuni settori (consulenza, banca e finanza, ingegneria, legge, ecc.), più raramente in altri (media, cultura, musica e teatro, ecc.). Nell’inglese britannico oltre al termine internship vi sono altre espressioni che definiscono le diverse tipologie di stage: work experience, sandwich placements o work placements, vacation placements e graduate internship.
In particolare:

  • i sandwich placements si riferiscono ad un periodo d’inserimento in azienda, che è parte integrante di un corso di laurea. Questo tipo di stage è molto comune nel Regno Unito e a volte viene anche chiamato industrial work placement; la durata può variare da un semestre (thin) ad un anno (thick). Generalmente copre il 3° anno di un corso di laurea di 4 anni ed è spesso parte integrante delle lauree in business administration, in ingegneria, architettura e in numerose aree tecnico-scientifiche. Il SP è stato ideato per soddisfare la crescente esigenza delle aziende britanniche di trovare neolaureati con un’esperienza e una conoscenza approfondita del mondo del lavoro ed è accreditato e valutato ufficialmente. Gli SP possono essere pagati e non in accordo con le imprese ospitanti;
  • i vacation placements o summer internships sono degli inserimenti aziendali per studenti universitari, della durata di 2-3 mesi, che si svolgono durante il periodo estivo fra un anno accademico e l’altro; questi stage sono di solito retribuiti con un rimborso spese. Il termine vacation placement è spesso utilizzato per i tirocini estivi svolti dagli studenti delle facoltà di legge;
  • le work experiences sono generalmente gestite e finanziate dal Ministero dell’Istruzione inglese all’interno dei programmi di scuola secondaria superiore per i ragazzi dai 16 ai 19 anni e sono in molti casi simili alle esperienze svolte in Italia nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro; vi possono partecipare anche i giovanissimi residenti nei Paesi Ue e SEE. Si legga la brochure “Not just making tea – reinventing work experience”, ricca di casi aziendali che offrono WE pagate. Le work experiences finanziate invece dal Ministero del lavoro del Regno Unito, sono uno strumento di politica attiva, durano circa 8 settimane e sono destinate ai disoccupati residenti nel Paese;
  • i graduate internships sono dei programmi d’inserimento aziendale per laureati e sono gestiti direttamente dalle aziende o da associazioni ed enti specializzati; la loro durata (dai 3 ai 6 mesi) e la retribuzione possono variare a discrezione dell’azienda. Normalmente un laureato di più di 21 anni ha diritto a ricevere un’indennità legata al salario minimo in vigore (National Minimum Wage).

In linea generale dunque, lo stage nel Regno Unito può non essere retribuito quando dura meno di un anno nell’ambito di un percorso universitario o se è svolto dagli studenti della scuola dell’obbligo sotto i 16 anni; nei casi invece in cui è pagato, la remunerazione deve seguire il NMW.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
La Gran Bretagna non dispone di una legislazione specifica per gli stage; tuttavia alcune strutture che li organizzano hanno stipulato dei codici deontologici (code of practice), ovvero una serie di regole e convenzioni alle quali attenersi per il buon funzionamento degli internship e per la tutela dei diritti dei tirocinanti (trainees). Su questo tema si fa generalmente riferimento al Common Best Practice Code for High-Quality Internships, redatto già nel 2011 dal Forum delle Associazioni Professionali e alla brochure prodotta dal Governo “Making internships work – an intern’s guide”; ambedue i documenti contengono tutti gli elementi che caratterizzano un internship di qualità. È dunque molto importante, prima di accettare uno stage in azienda, prendere visione delle condizioni previste dal training agreement o work experience contract, che possono variare considerevolmente da internship a internship e da azienda a azienda. Le leggi britanniche di riferimento, al di là dei codici deontologici, sono quelle in materia di lavoro {Si veda “Employment law 2013: progress on reform” scaricabile dal portale del Governo britannico} per gli internships extra curriculari, mentre i tirocini curriculari sono disciplinati direttamente delle diverse istituzioni formative. In questo caso, verrà assegnato agli studenti in tirocinio sia un tutor scolastico o universitario che un mentor interno alla struttura ospitante, mentre il programma sarà progettato per consolidare ed accrescere le competenze da acquisire.

Documentazione richiesta
Nel Regno Unito per fare un internship fino ad un massimo di 3 mesi non occorre richiedere il permesso di soggiorno, in quanto, in base alle norme europee sulla libera circolazione, qualsiasi cittadino di uno Stato membro può risiedere e cercare lavoro liberamente in un altro Paese dell’Ue. Attualmente è in corso l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea (cosiddetta Brexit), ma - fino alla chiusura delle negoziazioni - rimane un membro a pieno titolo e tutti i diritti e gli obblighi dell'adesione rimangono in vigore. 


Cosa fare per trovare uno stage

Nel Regno Unito molti internship sono parte integrante di un corso universitario e sono le stesse università che aiutano gli studenti ad organizzarli; per trovare i corsi di laurea che prevedono un tirocinio, si può consultare il sito www.ucas.com e leggere l’articolo Financial help for EU students, per sapere come richiedere un prestito per fare l’università in Gran Bretagna.  
Tuttavia ci sono anche aziende che offrono internship indipendentemente dalle università e che sono aperte alla possibilità di inserire giovani europei come trainees, purché il loro livello di conoscenza dell’inglese sia adeguato. Queste aziende pubblicizzano le diverse possibilità di careers direttamente sui loro siti web, il cui elenco è rintracciabile all’interno di www.britishcompanies.co.uk. A titolo di esempio si veda la brochureInternships that work” prodotta dall’Associazione professionale dei consulenti britannici in Risorse Umane e sviluppo del potenziale, il Chartered Institute of Personnel and Development – CIPD (www.cipd.co.uk). La maggioranza degli stage in Gran Bretagna sono offerti da banche, management consultancies, compagnie petrolifere, industrie automobilistiche, aziende informatiche, studi legali, enti governativi e grosse catene commerciali. Questo non esclude la possibilità di svolgere stage presso enti culturali, nei media o nell’amministrazione delle belle arti: semplicemente questi enti ed aziende, seppur generalmente disponibili ad offrire dei periodi di tirocinio, raramente pubblicizzano le possibilità di internship. Anche nel settore della moda è possibile trovare numerose offerte di internship, molto spesso non pagate. Nella maggior parte dei casi spetta al giovane proporsi spontaneamente. Per candidarsi autonomamente, una volta effettuate una serie di ricerche ed individuate le aziende alle quali proporsi, è consigliabile contattare telefonicamente o tramite posta elettronica la persona o il dipartimento che si occupa dell’organizzazione degli stage, inviando una lettera di presentazione ed il proprio Curriculum vitae. Pur essendo utilizzato anche in UK l’Europass CV, è consigliabile consultare il sito governativo per scaricare numerosi esempi sia di lettere di presentazione (cover letter) che di CV mirati (CV formats), per candidarsi alle diverse opportunità.
Assai numerosi sono i siti internet che forniscono sia un elenco delle varie possibilità di stage e di lavoro, sia informazioni dettagliate sui profili professionali, sulle aziende e sugli indirizzi da contattare. Ecco un piccola selezione:

Anche molti siti americani, i cui servizi sono a pagamento, offrono internships in UK; fra i più noti segnaliamo:

Infine, fra le Associazioni studentesche internazionali AISEC Uk (www.aiesec.co.uk) è molto attiva.

 

Lingua, moneta e costo della vita

La lingua ufficiale del Regno Unito è l’inglese.

La moneta è la sterlina.

La Gran Bretagna è un Paese costoso: pur avendo gli stipendi tra i più alti d’Europa, il potere medio d’acquisto è invece tra i più bassi. Londra e il Sud Est del Paese sono tre volte più costosi del resto del Regno Unito, mentre il Nord mantiene prezzi più in linea con la media europea. Per un appartamento di medie dimensioni a Londra (né centrale, né troppo periferico), si spendono fra i 1.400 e i 1.600 euro al mese (escluse le utenze) ed il relativo abbonamento ai trasporti pubblici per collegarsi con il centro città ammonta al corrispondente di 170 euro al mese. A Manchester per lo stesso tipo di affitto si spendono sulle 7/800 sterline (800/900 euro) e circa 70 euro per i trasporti. 
Il salario minimo nel 2018 corrisponde a 1.464 euro al mese.

Dove alloggiare

Prima di partire è consigliabile cercare un alloggio per i primi giorni. Sul sito www.airbnb.com si può intanto trovare una short term accomodation, mentre, per informazioni ed indirizzi di bed & breakfast, ostelli della gioventù, appartamenti in affitto, studentati ed alberghi, si possono visitare i siti www.uk-bedandbreakfasts.com, www.hostels.com/uk-&ireland e www.accommodationforstudents.com.
Per trovare casa nel Regno Unito ci sono dunque diverse opzioni, ma alcune, come accennato all’inizio, sono costose; per questo conviene consultare i giornali locali, le bacheche delle università o delle biblioteche. Per maggiori informazioni si può visitare anche il portale dell’Ente per il turismo britannico.

Indirizzi utili
  • Ambasciata britannica in Italia – via XX Settembre, 80/a – IT-00187 Roma – tel. 0642200001 fax 0642202333 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.ukinitaly.fco.gov.uk/it
  • Ambasciata d’Italia a Londra – 14, Three Kings Yard – UK-London W1K 4EH – tel. 00442073122200 fax 00442073122230 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.amblondra.esteri.it
  • Consolato Italiano a Londra – 83/86 Farringdon Street – UK-London EC4A 4BL – tel. 04409067530251  – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.conslondra.esteri.it
  • Agenzia ICE – Italian Trade Commission – Trade Promotion Section of the Italian Embassy – Sackville House, 40 Piccadilly – UK–W1J 0DR London – tel. 00442072923910 fax 00442072923911 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Italian Chambers of Commerce and Industry for the UK – 1, Princes Street – UK–London W1B 2 AY – tel. 00442074958191 fax 00442074958194 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.italchamind.eu
  • Visa & Immigration Department – Home Office – EEA applications – PO Box 590 UK– Durham DH99 1AD – tel. 00440300123 2253 (Numero verde)
  • Euroguidance United Kingdom – 21-27 Cheapside Bradford BD1 4HR UK – tel. +44 (0) 330 111 0035 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.