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L’Irlanda è una nazione ricca di storia e di cultura: come non associare questo Paese a folletti, elfi e pentole d’oro? Le lunghe coste e le frequenti piogge fanno sì che cresca una folta vegetazione, nella quale si anniderebbero, secondo la leggenda, creature incantate.

Queste storie, tuttavia, sono solo una parte del ceppo mitologico celtico, che è andato in parte perduto con la cristianizzazione dell’Irlanda. Questa religione, secondo le cronache, fu introdotta dalla figura di San Patrizio, patrono irlandese che si celebra, fra birra e abiti verdi, il 17 marzo di ogni anno (nel caso vi servisse una scusa per prenotare un volo per Dublino!).

Un piccolo Paese con una grande Storia

Nonostante l’aura di magia che la circonda, però, l’Irlanda è una nazione che è stata attraversata da grandi fratture interne, che gradualmente, prima nel 1922, successivamente, nel 1937 con la stesura della Costituzione e infine nel 1949 con l’abbandono formale del Commonwealth, hanno portato alla formazione della Repubblica di Irlanda, Stato indipendente e diviso dalla parte nord dell’Irlanda, che fa tuttora parte del Regno Unito.

Nel 2008, inoltre, l’Irlanda è stata tra i Paesi più colpiti dalla recessione economica globale, che ha portato alla richiesta di assistenza al Fondo Monetario Internazionale e a una serie di misure di austerity, oltre che a un profondo cambiamento governativo. Nonostante questa grave crisi economica, l’Irlanda è riuscita a recuperare e crescere in maniera decisa sin dal 2015. La sua economia si basa principalmente sul settore primario, allevamento, agricoltura e pesca, mentre anche il settore secondario, con l’industria manifatturiera elettronica e alimentare è importante, così come il settore terziario in campo finanziario.

Guinness: storia di un grande amore

Sicuramente uno dei prodotti irlandesi più conosciuti è la Guinness: questa birra dal colore scuro (per la precisione è “rubino scuro”, come dichiarato dall’azienda stessa) è quasi una religione in Irlanda. Pensate che è stato persino diffuso ufficialmente l’esatto tempo necessario per spillare alla perfezione una pinta di questa delizia: secondo un processo composto da 6 passaggi, ci vorrebbero 119.5 secondi, né uno di più né uno di meno!

Persino nella sua versione in lattina, reperibile anche nei supermercati italiani, l’azienda ha previsto determinati accorgimenti per poterla gustare al meglio. Avete mai notato quella piccola pallina bianca che è contenuta all’interno della lattina? Si chiama widget ed è stata brevettata dall’azienda stessa nel 1969, ha la funzione di mantenere una determinata pressione all’interno della lattina una volta aperta, così da poter godere anche a casa propria della classica schiuma distintiva della Guinness. Pensate che questo congegno è così apprezzato dal pubblico irlandese e britannico che si è aggiudicato il “Queen’s Award for Technological Achievement” come migliore invenzione degli ultimi 40 anni, battendo persino Internet, che è rimasto a un misero 13% di voti!

Joyce, Wilde e Beckett a un pub? Sounds like heaven!

Sicuramente di Guinness se ne intendevano i numerosi scrittori e artisti che si sono avvicendati a Dublino, tra cui il celebre James Joyce, che qui ha anche un tour interamente dedicato a lui per ricordare le vicende della sua opera più famosa, l’“Ulisse”, la cui trama si svolge interamente in un giorno, il 16 giugno, il cosiddetto “Bloomsday”.

Se non siete a Dublino in quel giorno ma vorreste rivivere l’atmosfera dei tempi di Bram Stoker, Jonathan Swift o William Butler Yeats, non vi preoccupate, esiste il Literary Pub Crawl! Questo tour, ideato e organizzato da due attori professionisti, inizia da uno dei pub più famosi di Dublino, il “The Duke”, e continua nei locali preferiti di ciascun artista, leggendo estratti dalle loro opere a ogni stop, accompagnati, ovviamente, da qualche drink! Questo tour è diventato così popolare da classificarsi al 4° posto nella classifica “The World’s 50 Best Walks” del Sunday Times e da essere segnalato sulla guida Lonely Planet!

Un piccolo paradiso di scrittori e di cultura

Non è un caso che un Paese così piccolo sia così ricco di scrittori e artisti, infatti l’Irlanda ospita uno dei più prestigiosi istituti di istruzione a livello mondiale: il Trinity College di Dublino. Questa università ha avuto tra i suoi alunni personalità come Oscar Wilde, Samuel Beckett e Edmund Burke, che hanno potuto studiare nella sua magnifica biblioteca, la cosiddetta Old Library”. Questa fu costruita nel 1592 e, nella sua sala centrale di legno, arricchita da busti di filosofi e poeti, ospita una collezione di antichissimi e preziosissimi volumi. Solitamente questa è una tappa di Dublino che richiede un po’ di tempo a causa della fila per entrare, ma è consigliata un po’ di pazienza, poiché l’atmosfera di storia e di sapere che si respira all’interno è impagabile.

L’Irlanda è, quindi, un Paese estremamente ricco e rigoglioso: di natura, di sapere e di tradizioni, ottimo per fare un’esperienza profonda e arricchente da ricordare per il resto della vita!

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- Federica Pigoni