La definizione di stage in spagnolo è programa de prácticas e practica externa. Uno degli obiettivi principali della practica è quello di offrire agli studenti e ai laureandi un primo avvicinamento al mondo del lavoro e promuovere una maggior interazione tra le istituzioni formative, scolastiche e accademiche e il tessuto aziendale, a beneficio di entrambi.
In Spagna il tirocinio è obbligatorio all’interno del sistema di formazione tecnicoprofessionale per i 16-18enni ed è propedeutico all’ottenimento delle diverse qualifiche. Per gli studenti universitari, la normativa in materia (Real Decreto 592/2014, de 11 de julio, por el que se regulan las prácticas académicas externas de los estudiantes universitarios) prevede che i tirocini costituiscano un’attività di carattere formativo, il cui obiettivo è quello di completare e mettere in pratica le conoscenze apprese durante la loro formazione accademica, favorendo l’acquisizione di competenze funzionali all’esercizio di attività professionali e aumentando le possibilità di occupazione. Data la natura formativa della prestazione, per legge il tirocinio non potrà mai costituire rapporto di lavoro e la durata non dovrà essere superiore al 50% dell’anno accademico.
Di solito questi stage non sono retribuiti, anche se gli studenti possono ottenere crediti formativi: a tale proposito le università stabiliscono delle convenzioni con le associazioni imprenditoriali o direttamente con le aziende ospitanti per offrire delle borse di stage (Becas en empresa) agli studenti che abbiano completato almeno il 50% dei propri crediti. Gli stage per giovani già laureati sono poco frequenti: in genere vengono applicati altri tipi di accordi che rientrano nell’ambito dei contratti di lavoro.
Molto diffusi invece sono i tirocini promossi dalle Botteghe scuola (Escuela taller y Casa de Oficios, Talleres de empleo), per i giovani disoccupati senza qualifica fra i 16 e i 25 anni, che consentono di imparare un mestiere, generalmente artigianale.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione
Rispetto a molti altri Paesi europei che non si sono ancora dotati di una normativa specifica sullo stage, la Spagna ha provveduto a regolamentarne il processo di attivazione e gestione. In particolar modo le norme che riguardano lo stage sono:

  • l’articolo 11 dello Statuto dei Lavoratori, secondo la Legge 63/97, modificata dalla Legge 35/2010
  • il Regio Decreto 488/98 che si sviluppa dall’articolo 11 dello Statuto dei Lavoratori in materia di contratti formativi
  • il Regio Decreto 63/2006.

Gli stage in favore dei giovani laureati e diplomati dai 18 ai 25 anni, registrati come disoccupati presso i Servizi per l’impiego, sono regolati dal Regio Decreto 592/2014  dell’11 luglio, lo stesso che disciplina i tirocini per gli studenti universitari, andando a sostituire il Regio Decreto 1543/2011.
Le convenzioni tra università e aziende sul tema degli stage sono disciplinate dal Regio Decreto 592/2014. Lo stage, secondo quanto stabilito dalla citata normativa {Cfr. www.empleo.gob.es/es }, è regolato da un contrato en practica o contrato para la formacion e prevede, per gli studenti che abbiano conseguito ameno il 50% dei crediti, una borsa, detta beca in spagnolo.

Documentazione richiesta
Gli stagisti provenienti da Paesi dell’Ue che hanno intenzione di fermarsi in Spagna più di 3 mesi ma meno di un anno dovranno procurarsi un permesso di soggiorno temporaneo (tarjeta temporal de residencia). Se lo stage supera l’anno, servirà il vero e proprio permesso di soggiorno.
Inoltre se lo stage supera i 3 mesi i cittadini comunitari, una volta in loco, dovranno richiedere alle autorità competenti il NIE (Numero de Identificación de Extranjero), equivalente al nostro codice fiscale.


Cosa fare per trovare uno stage

Chi decide di cercare autonomamente uno stage può informarsi sui diversi programa de prácticas presso le aziende. Potrà farlo sia contattando direttamente le aziende in questione, sia avvalendosi dei COIE (Centros de Orientaciòn e Informaciòn de Empleo), sia consultando i principali quotidiani, le bacheche con annunci di borse di studio, il bollettino delle Università e le pagine web dei dipartimenti di relazioni internazionali.
Generalmente questi tirocini sono promossi dalle università, ma anche direttamente dalle imprese stesse e da altre istituzioni, spesso in collaborazione con le Fundación-Universidad Empresa e possono essere rivolti sia a studenti universitari che a laureati. I tirocini obbligatori per gli studenti universitari rientrano all’interno del cosiddetto Programma di Cooperazione educativa (Programas de Cooperación educativa) in vigore sin dai primi anni ottanta. Questi sono generalmente organizzati dalle singole Facoltà e dai Centri universitari, in collaborazione con le aziende, le associazioni, le amministrazioni pubbliche, ecc.
Si possono inoltre consultare i siti di grandi aziende che offrono ad esempio borse di studio come le Becas MAEC-AECID, promosse dal Ministero degli Affari esteri e della cooperazione attraverso l’Agenzia spagnola per la cooperazione internazionale per lo sviluppo. Le borse di studio sono destinate a studenti stranieri che vogliono studiare in Spagna e agli spagnoli che vogliono studiare o fare stage presso l’Associazione di promozione sociale spagnola dedicata al volontariato (APS).
Programa CINDA: è un programma del Centro interuniversitario per lo Sviluppo che riunisce 30 tra le più prestigiose università in America Latina, Spagna, Belgio e Italia per favorire la mobilità degli studenti.
Becas Santander: il gruppo del Banco Santander finanzia diverse borse di studio in Europa e in Sudamerica.
Se non si riesce ad ottenere un contatto diretto con le aziende o vincere una borsa di studio, ci si può rivolgere alle Camere di Commercio delle province nelle quali si vuole realizzare lo stage e alle principali organizzazioni imprenditoriali spagnole, come la CEOE – Confederación Española de Organizaciones Empresariales o la COPYME Confederación General de las Pequeñas y Medianas Empresas. Per ulteriori informazioni si possono consultare anche i siti delle Camere di Commercio e Industria italiana per la Spagna sia di Madrid che di Barcellona e il sito della Camera di Commercio Spagnola in Italia. Inoltre, per trovare offerte sia di stage che di lavoro presso le imprese si possono consultare i seguenti siti:

Lingua, moneta e costo della vita

La lingua ufficiale nazionale è lo spagnolo (o castigliano), mentre la lingua commerciale più utilizzata a livello internazionale è l’inglese.

La moneta è l’euro.

La Spagna non fa parte dei Paesi più cari d’Europa anche se il costo della vita può variare molto a seconda delle località. Ad esempio, le grandi città come Barcellona, Madrid, San Sebastián o Bilbao sono più care delle città del sud della Spagna o di quelle più piccole.
A Madrid per un appartamento di una camera in centro si pagano in media 800 euro al mese, che possono scendere fino a 600 se si decide di prendere casa in periferia. A Barcellona i prezzi sono più alti rispetto alla capitale: intorno a 880 euro in centro e 680 euro in zone più periferiche. A Valencia, invece, si possono trovare le migliori occasioni per quanto riguarda gli alloggi in affitto, spendendo circa 550 euro al mese in centro o 400 euro in periferia. Per i mezzi pubblici un biglietto di corsa singola costa 1,50 euro a Madrid e Valencia, 2,10 euro a Barcellona. Per quanto riguarda gli abbonamenti mensili, le due città maggiori si assestano entrambe intorno ai 50 - 55 euro, mentre a Valencia si arriva a 40 euro. Anche sulle altre spese e sui ristoranti ci sono notevoli differenze fra Barcellona, Madrid e le città più piccole.
Nel 2018 il salario minimo in Spagna ammonta a 858 euro.

Dove alloggiare

Chi si reca in Spagna per lavorare o studiare ha la possibilità di scegliere fra diverse soluzioni di alloggio: se il soggiorno è breve ci si può rivolgere ad uno dei numerosi uffici del turismo (Officina de Turismo) presenti in tutte le principali città del Paese, in cui è possibile reperire informazioni su alberghi, agriturismi, ostelli e alloggi presso abitazioni private. La soluzione più economica, almeno all’inizio, potrebbe essere quella di affittare una stanza in un appartamento condiviso con altre persone. I costi variano da città a città: il prezzo mediamente richiesto per una camera ammobiliata in un appartamento condiviso (piso compartido) è tra i 150 e i 300 euro. Per l’alloggio in appartamento è inoltre consigliabile consultare le bacheche universitarie, le associazioni studentesche e i giornali locali specializzati, come Segundamano.
Un’altra opportunità di sistemazione economica è rappresentata dalla rete di ostelli per la gioventù spagnola REAJ (Albergues de la Juventud) che fa parte della Federazione internazionale degli ostelli della gioventù (IYHF). Gli ostelli sono aperti a tutte le persone che possiedono una tessera di socio, rilasciata da ciascuna associazione degli ostelli per la gioventù che fa parte dell’IYHF. Di solito non vi sono limiti di età, sebbene i giovani sotto i 26 anni abbiano la precedenza. Ci sono infine i Collegi maggiori (Collegio Mayores ), destinati esclusivamente agli studenti: i costi di questo tipo di alloggi variano molto secondo la città ed il tipo di soluzione scelta. 

Indirizzi utili
  • Ambasciata di Spagna in Italia – largo Fontanella Borghese, 19 – IT-00186 Roma – tel. 066840401 fax 066872256 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.exteriores.gob.es
  • Ambasciata d’Italia in Spagna – calle Lagasca, 98 – ES-28006 Madrid – tel. 0034914233300 fax 0034915757776 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.ambmadrid.esteri.it
  • Consolato generale d’Italia a Madrid – calle Agustín de Betancourt, 3 – ES-28003 Madrid – tel. 0034902050141 fax 003491554666 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.consmadrid.esteri.it
  • Camera di commercio e industria italiana per la Spagna – calle Cristobal Bordiú, 54 – ES-28003 Madrid – tel. 0034915900900 fax 0034915630560 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.italcamaraes.com
  • Camera di commercio italiana di Barcellona – Barcelona Balmes, 195 – ES-08006 Barcellona – tel. 0034933184999 fax 0034933184004 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.camaraitaliana.com
  • Centro Euroguidance Spagna c/o Centro Risorse Nazionale per l’Orientamento (CNROP) – Area Orientamento Professionale del Ministero dell’Istruzione, della Cultura e dello Sport – calle Los Madrazo 17, 4ª planta – ES-28071 Madrid – tel. 0034917018465 fax 0034917018625 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.todofp.es