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 In Spagna lo stage si chiama Práctica e può essere curriculare, quando fa parte di un piano di studi, o extracurriculare, quando si svolge al di fuori di un percorso di istruzione o formazione. Le principali tipologie di stage sono le seguenti:



Prácticas académicas externas



Le Prácticas académicas externas sono tirocini promossi dalle università e destinati agli studenti universitari. L’obiettivo di questi stage è quello di permettere agli studenti di applicare e integrare le conoscenze acquisite durante gli studi, favorendo l'acquisizione di competenze professionali spendibili nel mercato del lavoro. Possono essere svolti nell’università stessa o in società, istituzioni e soggetti pubblici e privati. Le Prácticas académicas externas possono essere curriculari, quando si configurano come parte integrante di un Piano di studi, ed extracurriculari, quando si svolgono su base volontaria e non fanno parte del Piano di studi. La durata delle prácticas curriculari è stabilita dal relativo Piano di studi, mentre le prácticas extracurriculari hanno generalmente una durata non superiore al 50% dell’anno accademico.

Le prácticas académicas externas si svolgono sulla base di una convenzione (Convenio de Cooperación Educativa) tra l’università e il soggetto ospitante (entidad colaboradora) e di un progetto formativo in cui devono essere indicati gli obiettivi e i contenuti formativi del tirocinio, i quali dovranno essere coerenti con il percorso di studio intrapreso. I tirocinanti, se previsto dalla convenzione, potranno ricevere dal soggetto ospitante (entidad colaboradora) una borsa di studio (bolsa).

Possono accedere a questi tirocini non soltanto gli studenti di università spagnole, ma anche gli studenti stranieri sulla base di programmi di mobilità accademica o convenzioni tra le università.



Prácticas no laborales



Le Prácticas no laborales sono tirocini rivolti a giovani disoccupati, senza alcuna o con scarsa esperienza professionale, di età compresa tra i 18 ei 25 anni, in possesso di un diploma, di una qualifica professionale o di una laurea e iscritti ai servizi per l’impiego. Questi stage sono finalizzati a completare la formazione dei giovani e favorirne l’occupabilità attraverso un primo contatto con il mondo del lavoro.

La durata di questa tipologia di tirocini va dai 3 ai 9 mesi e il soggetto ospitante è tenuto a riconoscere al tirocinante una “borsa di sostegno” (beca de apoyo) di importo non inferiore all’80% dell’IPREM, Indicador Público de Renta de Efectos Múltiples (un indice utilizzato in Spagna come riferimento per la concessione di sovvenzioni o sussidi). Dal momento che nel 2018 l’IPREM mensile ammonta a 537,84 euro, la beca de apoyo non potrà essere inferiore a 430,27 euro mensili.

Lo stage si basa su una convenzione stipulata tra l’azienda e i Servizi pubblici per l’impiego e su un accordo scritto tra l’impresa e il tirocinante. Nell’accordo devono essere indicati la durata, gli orari e i contenuti formativi del tirocinio, le modalità di tutoraggio e la certificazione che verrà rilasciata al tirocinante al termine del percorso formativo. I Servizi pubblici per l’impiego svolgono attività di monitoraggio e controllo del rispetto degli obiettivi formativi del tirocinio.



Prácticas laborales (Contrato de trabajo en prácticas)



Le Prácticas laborales si svolgono sulla base di un contratto formativo (Contrato de trabajo en prácticas) destinato a coloro che hanno conseguito una qualifica professionale, un diploma o una laurea da non più di 5 anni (7 nel caso di persone con disabilità). I giovani di età inferiore ai trent'anni possono svolgere questi tirocini anche nel caso in cui siano trascorsi più di cinque anni dal conseguimento del titolo di studio. Il Contrato de trabajo en prácticas è finalizzato all’acquisizione di competenze professionali coerenti con il livello di istruzione o formazione del tirocinante e deve avere una durata non inferiore a 6 mesi e non superiore a due anni. La retribuzione è fissata nel contratto collettivo per i lavoratori en prácticas, ma, in mancanza di questo, non può essere inferiore, durante il primo e il secondo anno di contratto rispettivamente, al sessanta e al settantacinque per cento dello stipendio di un lavoratore che svolge le stesse mansioni.



 


Documentazione richiesta

Nei casi in cui la permanenza in Spagna abbia una durata inferiore a tre mesi, sarà sufficiente il possesso del passaporto o di un documento di identità valido. Per soggiorni di durata superiore a tre mesi, è necessario iscriversi, entro tre mesi dall’arrivo in Spagna, al Registro Centrale degli Stranieri. Per registrarsi è necessario presentarsi presso l’Ufficio stranieri della Provincia in cui si risiede o presso il relativo Commissariato di Polizia muniti di un documento di identità e dell’accordo di tirocinio. Bisognerà quindi compilare e firmare in duplice copia il modulo di richiesta di iscrizione EX-18, oltre al modulo EX-15, necessario per ottenere il NIE-Numero de Identificación de Extranjero (Numero di Identificazione dello Straniero). Una volta completata la procedura (e pagata la tassa di iscrizione al Registro), verrà rilasciato il certificato di registrazione, nel quale saranno riportati i dati anagrafici, la nazionalità, il NIE e la data di registrazione.

Normativa di riferimento:

Per una sintesi della normativa che regola l’ingresso e il soggiorno in Spagna dei cittadini comunitari clicca qui

Lingua, moneta e costo della vita

La lingua ufficiale nazionale è lo spagnolo (o castigliano), mentre la lingua commerciale più utilizzata a livello internazionale è l’inglese.

La moneta è l’euro.

La Spagna non fa parte dei Paesi più cari d’Europa anche se il costo della vita può variare molto a seconda delle località. Ad esempio, le grandi città come Barcellona, Madrid, San Sebastián o Bilbao sono più care delle città del sud della Spagna o di quelle più piccole.
A Madrid per un appartamento di una camera in centro si pagano in media 850-900 euro al mese, che possono scendere fino a 650 se si decide di prendere casa in periferia. A Barcellona i prezzi sono più alti rispetto alla capitale: intorno a 900 euro in centro e 700 euro in zone più periferiche. A Valencia, invece, si possono trovare le migliori occasioni per quanto riguarda gli alloggi in affitto, spendendo circa 550-600 euro al mese in centro o 400 euro in periferia. Per i mezzi pubblici un biglietto di corsa singola costa 1,50 euro a Madrid e Valencia, 2,15 euro a Barcellona. Per quanto riguarda gli abbonamenti mensili, le due città maggiori si assestano entrambe intorno ai 53 - 55 euro, mentre a Valencia si arriva a 40 euro. Anche sulle altre spese e sui ristoranti ci sono notevoli differenze fra Barcellona, Madrid e le città più piccole.
Nel 2019 il salario minimo in Spagna ammonta a 1,050 euro.

Dove alloggiare

La Spagna è un Paese che offre diverse soluzioni di alloggio. Per iniziare la ricerca, si può in primo luogo visitare il portale ufficiale del turismo in Spagna, in cui è possibile reperire informazioni su alberghi, agriturismi, ostelli e alloggi presso abitazioni private. Si può inoltre consultare la sezione Dove dormire in Spagna della guida online Spagna.info, nella quale si possono trovare consigli e link per prenotare hotel, b&b, appartamenti e ostelli.

La soluzione più economica, almeno all’inizio, potrebbe essere quella di affittare una stanza in un appartamento condiviso con altre persone. I costi variano da città a città: il prezzo mediamente richiesto per una camera ammobiliata in un appartamento condiviso (piso compartido) va dai 150 ai 300 euro. Per l’alloggio in appartamento si possono consultare siti come fotocasa, enalquiler, idealista  o la sezione Inmobiliaria del portale Vibbo.

Un’altra opportunità di sistemazione economica è rappresentata dalla rete di ostelli per la gioventù spagnola REAJ, Red Española de Albergues Juveniles, che fa parte della rete globale di associazioni no profit di ostelli della gioventù Hostelling International (HI). Ci sono poi i Colegios Mayores, centri che forniscono alloggio agli studenti universitari. Spesso i Colegios sono integrati in un'organizzazione universitaria, ma altre volte sono autonomi. I costi di questo tipo di sistemazioni variano molto a seconda della città e dei servizi offerti. Si può infine consultare Uniplaces, un portale che si rivolge agli studenti che sono in cerca di un alloggio nelle principali città universitarie europee.

Altre fonti per la ricerca dello stage

Sul sito della Fundación Universidad-Empresa, una Fondazione promossa dalle imprese e dalle università di Madrid su iniziativa della Camera di Commercio di Madrid, è disponibile un’ampia sezione (denominata “Talentoteca”) dedicata alle opportunità di prácticas per cittadini spagnoli e stranieri.

Anche sul sito spagnolo di Universia, una rete di cooperazione universitaria di cui fanno parte 1.341 università di 20 Paesi ibero-americani, si possono reperire numerose offerte di prácticas in Spagna.

Un’ulteriore opportunità è rappresentata dalle borse di studio MAEC-AECID (becas y lectorados MAEC-AECID), promosse dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione, che finanziano attività di formazione e stage, sia in Spagna che in altri Paesi, nell’ambito della cooperazione, dell'arte, dell'istruzione e della cultura. Alle borse di studio (becas) possono accedere sia cittadini stranieri sia spagnoli.

L’Agencia Estatal Boletín Oficial del Estado, un ente pubblico collegato al Ministero della Presidenza e per le Amministrazioni territoriali, offre borse di studio che finanziano progetti di ricerca, attività formative, stage ecc. Molte di queste borse di studio sono aperte non soltanto ai cittadini spagnoli, ma a tutti i cittadini comunitari.

Infine, per informazioni e orientamento sulle opportunità di mobilità, si può fare riferimento all’ufficio spagnolo di coordinamento della rete Eurodesk o ai diversi sportelli presenti sul territorio.

Indirizzi utili
  • Ambasciata di Spagna in Italia – palazzo Borghese, largo della Fontanella di Borghese, 19 – IT-00186 Roma – tel. 066840401 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Ambasciata d’Italia in SpagnaCalle de Lagasca, 98 – ES-28006 Madrid – tel. 0034914233300 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
  • Cancelleria Consolare dell'Ambasciata d’Italia a Madrid – Palazzo di Santa Coloma, calle Agustín de Betancourt, 3 – ES-28003 Madrid – tel. 0034902050141 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna – calle Cristobal Bordiú, 54 – ES-28003 Madrid – tel. 0034915900900 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Camera di Commercio Italiana di Barcellona – C/Balmes, 195 – ES-08006 Barcellona – tel. 0034933184999 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Euroguidance Spagna, c/o Centro Nacional de Recursos para la Orientacion Profesional  – Ministerio de Educación y Formación Profesional, calle Los Madrazo, 17 – ES-28071 Madrid – tel. 0034917018465 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.